Olio extravergine di oliva

Il condimento maggiormente utilizzato in tutti i paesi del Mediterraneo è l’olio extravergine di oliva.
La dicitura “extravergine” si riferisce alla derivazione dell’olio dalla prima spremitura delle olive, una spremitura di tipo meccanico che avviene senza l’ausilio di prodotti chimici.

È costituito per il 100% da grassi, principalmente mono e polinsaturi. A differenza del burro, un altro condimento spesso utilizzato in cucina, non contiene colesterolo; anzi, grazie alla presenza di polifenoli, rappresenta un fattore protettivo contro le malattie cardiovascolari agendo sia come antiossidante che come modulatore dei livelli ematici di colesterolo.

La presenza di molti acidi grassi monoinsaturi conferisce all’olio extravergine d'oliva una stabilità ossidativa per la conservazione e un maggiore punto di fumo (temperatura sopra la quale un olio inizia a decomporsi e quindi a produrre sostanze tossiche. Il punto di fumo è circa di 210°C).
In cucina è preferibile utilizzarlo a crudo sugli alimenti per cogliere al meglio le proprietà organolettiche ed è consigliabile misurarlo con il cucchiaio per evitare di eccedere nell’uso.