8 semplici punti

AUMENTO DEL PESO

La maggiore richiesta energetica da parte del corpo della donna in gravidanza è associata all’accrescimento dell’appetito e questo, spesso, si traduce in un aumento eccessivo del peso.

L’aumento di ponderale consigliato, in questo caso, dipende dalla salute della donna e dall’IMC Indice di Massa Corporea (vedere all’interno la sezione Fabbisogni energetici e proteici in gravidanza) prima della gravidanza il quale, a temine di quest’ultima e in una donna normopeso, dovrebbe oscillare tra gli 11 e i 13 kg. In caso di sottopeso, l’aumento di peso dovrebbe essere maggiore, mentre in caso di obesità, naturalmente, ridotto.

RESPIRAZIONE

Alcuni ormoni prodotti durante la gravidanza (progesterone) aumentano il rilassamento della muscolatura bronchiale, la sensibilità al biossido di carbonio, con congestione delle vie aree superiori e iperemia delle mucose nasali. Questo porta, spesso, a modesti sanguinamenti dal naso. Il torace si modifica, il diaframma viene spinto verso l’alto, incrementandosia la capacità respiratoria (+5%) sia il volume (+40%) e, di conseguenza, della ventilazione (+40%), con un aumento del contenuto di ossigeno nel sangue e una diminuzione dell’anidride carbonica. I sintomi materni che possono derivare da questi cambiamenti sono dispnea, iperventilazione e diminuzione della resistenza alla sforzo.

SISTEMA CARDIOVASCOLARE

Le modificazioni del sistema cardiovascolare servono ad aumentare la quantità di ossigeno al piccolo favorendo un maggior scambio di sostanze nutritive. L’aumento del volume sanguigno in gravidanza (+55%) comporta, per la donna, una riduzione della pressione per la quale è consigliabile di assumere sempre, da sdraiate, posizioni laterali. Tutti questi cambiamenti possono, inoltre, favorire l’insorgenza di varici ed emorroidi.

FLUSSO SANGUIGNO

Come già detto, il volume di sangue della donna in gravidanza aumenta accompagnandosi a un cambiamento nella sua composizione. Il numero assoluto di globuli rossi aumenta ma, a causa dell’aumento del volume totale del sangue, la percentuale degli stessi si riduce: questo fenomeno, che prende il nome di Anemia da Diluizione, rappresenta uno dei motivi principali che implicano la necessità di un’adeguata integrazione di ferro nell’alimentazione della futura mamma.

La gravidanza comporta una stato di ipercoagulabilità del sangue con un maggior rischio di tromboembolia venosa, molto rischiosa. L’attività fisica e il movimento sono, quindi, fondamentali!

ATTIVITÀ RENALE

Il normale funzionamento dell’apparato renale è estremamente importante per il nostro organismo.

In gravidanza, i cambiamenti a esso legati iniziano già dai primi tre mesi, associati a una riduzione del tono muscolare della vescica con un conseguente ristagno delle urine nel post minzione.

Questi fattori possono aumentare il rischio di infezioni all’apparato urinario. Inoltre, l’aumento del volume dell’utero - con riduzione della capacità della vescica - comporterebbe una frequenza minzionale, cioè la necessità di vuotare la vescica più frequentemente.

APPARATO GASTROINTESTINALE

Anche in questo caso, i cambiamenti iniziano precocemente: la quantità di saliva e il suo pH cambiano, compare la nausea nei primi tre mesi con conseguenti difficoltà nella deglutizione.

La riduzione della motilità intestinale si traduce in un ritardo dello svuotamento gastrico con un aumento della acidità gastrica e bruciori di stomaco localizzati all’altezza dello sterno (pirosi).

La riduzione della motilità del colon porta, inoltre, a un aumento del riassorbimento dell’acqua e, di conseguenza, a stitichezza (stipsi). Anche lo svuotamento della cistifellea risulta ritardato e questo, associato al cambiamento della composizione della bile, aumenterebbe il rischio di calcolosi nella donna durante il periodo di gestazione.

APPARATO SCHELETRICO

Gli ormoni progesterone e relaxina aumentano la lassità dei legamenti, soprattutto dopo la trentesima settimana di gestazione a livello della sinfisi pubica (articolazione tra le due ossa pubiche), il pube si separa di quasi 4 mm, queste modificazioni servono a facilitare l’espletamento del parto. L’aumento di peso e del volume dell’addome si traduce, normalmente, in un aumento della lordosi con cambiamento del centro di gravità (il quale tende verso l’avanti) che, spesso, nella donna in gravidanza, è causa di lombalgie, pubalgie e sciatalgie.

MODIFICAZIONI DELLA PELLE

L’iperpigmentazione della cute (alterazione del colore della pelle), che si manifesta in gravidanza con un accentuazione della linea alba (linea di colore scuro che compare sul pancione), è un fenomeno conosciuto ed è correlato all’aumento del livello degli estrogeni, del progesterone e della melanina. Il cloasma, o maschera gravidica (alterazione cromatica della cute tipica del periodo di gravidanza), si associa all’iperpigmentazione delle aree pericapezzolari, scomparendo rapidamente dopo il parto. In alcune donne, inoltre, si verifica ipersudorazione e acne.

Mentre la crescita dei capelli rimane costante per tutta la gravidanza, nel post partum, spesso, si verifica una perdita di capelli legata a una momentanea riduzione della fase di riposo del follicolo pilifero. Niente panico… dopo la crescita riprende!